La vacanza low cost con spiagge caraibiche (o quasi) si chiama Montenegro. Ma anche fiordi, laghi, montagne alte fino a 2500 metri, canyon e fiumi spettacolari dove praticare il rafting più emozionante. Inserito mesi fa dal New York Times nella lista dei 31 paesi da non perdere, il Montenegro, a un’ora di volo da Roma, Bari e Milano, si candida a diventare la Costa Azzurra dell’Adriatico. Puntando, oltre che sulle straordinarie bellezze naturali (e non solo), su casinò e hotel con spa in grado di soddisfare anche il turismo occidentale più sofisticato. La prima tappa è Budva, con il suo intrico di vicoli e la città antica protetta da mura, famosa anche per la sua straordinaria vita notturna. Da qui si prosegue verso la vera meraviglia del Montenegro: il golfo delle bocche di Kotor, al confine con la Croazia; il lato sud della baia di Ulcinj è delimitato da un promontorio molto pittoresco, ombreggiato da pini marittimi e ulivi, con baretti, mini-baie, moli attrezzati per il bagno.
C’è anche una spiaggia rigorosamente per sole donne, famosa in tutto il Paese perché quel tratto di mare avrebbe proprietà curative contro la sterilità. All’estremo sud del Paese si distende una spiaggia di 14 chilometri, solo in parte attrezzata. L’ultimo tratto in territorio montenegrino – la spiaggia prosegue per altri 16 chilometri in Albania – è riservato ai nudisti.











